
Homepage - Sezione coniglietti:
Domande
da porsi °°
sistemazione °°
alimentazione °°
vaccinazioni °°
comportamento e linguaggio del corpo °°
I pericoli in casa °° FAQ (Domande Frequenti)
sui coniglietti °°
Consigli Rapidi °°
Giochi e passatempi per coniglietti °°
Approfondimenti
°° Curiosità
°°
bunny_volantinaggio °°
Links lapini °°
Noi abbiamo letto... °°
Lapino!

|
La sterilizzazione : esperienze raccontate dai coniglietti |
| L'esperienza di Rucola Chi di noi non ha avuto o non ha paura della sterilizzazione? È sempre il solito discorso: è un passaggio fondamentale per la salute del nostro coniglietto, ma anche se fatto da un professionista e in totale sicurezza, è sempre un intervento, e nelle coniglie è ben più complicato che nei maschi. Abbiamo atteso il giorno stabilito con ansia, io molta più del mio ragazzo, Fabrizio, che era più preoccupato del decorso post-operatorio che dell’operazione in sé. Prima di uscire le facciamo mille coccole e foto. Andiamo dal veterinario alle 18.45, perché il nostro veterinario preferisce operare di sera, in modo che poi gli animaletti si risveglino del tutto a casa. La tira fuori dal trasportino, la pesa, controlla le dosi dell’anestesia...io tremo di già! Le fa un’iniezione di preanestetico, e poi con un rasoio elettrico comincia a togliere il pelo da una zampina della Rucolotta, una zampina anteriore, per inserire la flebo. Siamo ancora lì in ambulatorio quando le infilano l’ago nella vena, e si assicurano che il fluido vada giù tranquillamente...eh si, hanno trovato una bella vena, loro soddisfatti, io mezza morta. Andiamo via a questo punto, so che loro raseranno il pancino in ambulatorio e poi si trasferiranno in sala operatoria, dove c’è già tutto pronto, e il tappetino riscaldante...lasciamo lo studio veterinario alle 19.35 Dovevano impiegarci circa mezz’ora, noi alle 20.05 in punto eravamo già lì a sbirciare movimenti dietro i vetri opacizzati...ed intanto il tempo passava...passava...poi ho cominciato a vedere "verde" perché è il colore dei camici...vedevo "verde" che si aggirava per la stanza...ma poi si rinfilava in sala operatoria...il tempo passava e già io ero al livello pensieri-ponte-arcobaleno... poi a un certo punto ho visto "rosa" sempre queste macchione confuse dal vetro giustamente opacizzato...rosa voleva dire che qualcosa c'era, non capivo niente però mi sembrava un buon segno. Allora siamo entrati in ambulatorio alle 8.45, e io non facevo altro che ridere, avevo un riso quasi isterico, tremavo e ridevo, e ho chiesto scusa a tutti e 2 i medici perché ero fuori controllo per la troppa gioia di vederla lì: la mia adorata palla di pelo era là sul tavolo tutta coperta da una copertina rosa di lana, era super addormentata, appoggiata sulla borsa dell'acqua calda e coperta...anche le orecchie erano sotto la coperta! L'intervento era stato più complesso del previsto, aveva i legamenti molto corti m'hanno detto per cui era difficile operarla e poi aveva il cieco tutto pieno e non riuscivano a trovare le ovaie, che erano sepolte molto in profondità, quindi avevano iniziato l’incisione dove di solito si inizia, ma sono dovuti andare molto più in giù. Inoltre per trovare le ovaie hanno dovuto tirare fuori parte del cieco, infatti poi il veterinario c’ha detto di controllare attentamente se spallinava. Mamma mia la sensazione di mancamento quando il veterinario ha preso il braccio la coniglia per farci vedere il taglio. Enorme, mi sembrava veramente una cosa estranea a noi...ma era bello, roseo, fatto bene, almeno quello contribuiva a tranquillizzarmi. L’abbiamo portata a casa tutta infagottata con asciugamano e con la boule dell’acqua calda, lei era ancora tutta di sonno! Siamo stato svegli con lei sia io che il mio ragazzo fino alle 2 credo, finchè non ha iniziato a smangiucchiare qualcosa, l’appetito non le è mai mancato!!! La notte l’abbiamo passata insieme io e lei sul divano, con la coperta, la boule dell’acqua calda e il riscaldamento a 22 gradi! Lei ogni tanto ancora si "riaddormentava" come se l’anestesia facesse ancora effetto..ma ad un certo punto s’è svegliata definitivamente ed è saltata su un piano che abbiamo dietro il divano ed è rimasta lì fino alle 13.00: non ferma, anzi andava liberamente avanti e indietro... Ma non voleva assolutamente scendere da lì. Al pomeriggio ha scoperto i punti, e sono cominciati i problemi: li tirava di continuo e noi dovevamo andare lì a fermarla ogni 2 minuti, ma comunque non ci sembrava una situazione che potessimo tenere sotto controllo. Intanto ci arriva una telefonata del veterinario, che si informava della situazione, degli spallinamenti, e mi rassicura: se hai dubbi, chiamami! La Rucolotta continuava a tirarsi i punti, e medicarla era impossibile: andava via scalcettando facendo l’offesa, e noi eravamo sempre più demoralizzati. La sera ho scritto un messaggio al veterinario esponendo i problemi, e alle 23.30 di sabato sera eravamo in ambulatorio per un controllo: si era irritata tantissimo i punti e bisognava metterle un collare elisabettiano*(vedi nota a piè pagina). Le medicazioni adesso restano difficili, perché lei non sta ferma, evidentemente ha male, ma più efficaci, perché almeno non può leccarsele. L’unica cosa che riusciamo a somministrare senza problemi è l’antibiotico, visto che lo diamo mischiato al succo di frutta con la siringa. I giorni passano, e la coniglia si dimostra affettuosa e coccolona, ma metterle disinfettante e cicatrizzante resta un’impresa; però vediamo un cambiamento, nel senso che dopo essere andata via scalciando tornava indietro a leccarmi le mani, come per "fare pace" dopo un momento di tensione. Comincio ad essere più tranquilla e a distanza di una settimana la portiamo al controllo, in cui finalmente le vengono tolti i punti e il collare! RUCOLOTTA LIBERA! Ha passato 1 giorno intero a lavarsi, ma ora è tornata più bella e vivace che mai! Tutte le preoccupazioni passano, ma i benefici per la loro salute restano, e sono impagabili! * Il collare elisabettiano è generalmente sconsigliabile per i conigli in quanto impedisce loro la normale ingestione del ciecotrofo , perciò è opportuno usarlo solo se strettamente necessario se non ci sono soluzioni alternative , in tali casi bisognerà assicurarsi che il coniglio ingerisca comunque il suo ciecotrofo eventualmente raccogliendolo ed offrendolo . |
| Se vuoi contattare direttamente l'autrice di questa esperienza, per chiederle ulteriori delucidazioni riguardo la sua esperienza in particolare, puoi farlo a stella.co@virgilio.it . Ringraziamo Rucola, Claudia e Fabrizio per la loro collaborazione! |
Homepage - Sezione coniglietti:
Domande
da porsi °°
sistemazione °°
alimentazione °°
vaccinazioni °°
comportamento e linguaggio del corpo °°
I pericoli in casa °° FAQ (Domande Frequenti)
sui coniglietti °°
Consigli Rapidi °°
Giochi e passatempi per coniglietti °°
Approfondimenti
°° Curiosità
°°
bunny_volantinaggio °°
Links lapini °°
Noi abbiamo letto... °°
Lapino!
