OGNUNO
HA BISOGNO DI QUALCUNO ....
I conigli sono animali sociali e gregari,
per i quali è molto importante poter condividere la vita con
un proprio simile , perciò decidere di accogliere in casa un
compagno o una compagna per il proprio coniglio è una scelta
davvero consigliata e di sicuro vantaggio per entrambi i conigli che
potranno così condividere la vita e farsi compagnia a vicenda.
Una volta socializzati, i conigli stringono rapporti anche molto stretti
e diventano molto affiatati, svolgono le normali attività quotidiane
insieme (mangiare, riposarsi) e si lavano a vicenda, tipica attività
dei conigli ben socializzati.
In questa pagina avrete modo di vedere le
foto di alcune delle coppiette della Conigliera di Bunnies.it, in
momenti di tenera convivenza quotidana :)
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Mirtilla e Quentin riposano insieme nell'erba
:) .
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Una tenera slappatina fra Billo e Bea :) (Ringraziamo Ila per la foto!)
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INTRODURRE UN COMPAGNO
All'arrivo di un nuovo coinquilino però,
non è possibile semplicemente "metterli insieme" e basta
: ricordate che i conigli domestici spesso hanno vissuto sino al momento
di conoscere il loro compagno / la loro compagna , in completa solitudine
e per istinto sono anche animali territoriali quindi la conoscenza deve
avvenire con la massima gradualità per evitare litigi e risse durante
le quali possono farsi anche male seriamente.
Per evitare ciò è sufficiente farli procedere molto gradualmente
nella conoscenza reciproca, organizzandosi nel frattempo per poterli alloggiare
divisi finchè la socializzazione non sarà andata a buon fine.
Un'altra condizione di base per poter partire con le introduzioni è
che i conigli siano entrambi sterilizzati (vedere anche http://www.bunnies.it/sterilizzazione.asp
) , possibilmente l'ideale è che siano anche di sesso opposto,
se comunque così non fosse la sterilizzazione prima di farli conoscere
è comunque necessaria per non incorrere in litigi dovuti all'istinto
alla difesa del territorio.
E' necessario quindi all'arrivo del nuovo coniglietto, avere una stanza
anche per il nuovo arrivo, in modo che possanno alloggiare entrambi liberi
e divisi almeno finchè non sono completamente socializzati (all'arrivo comunque
anche se sono entrambi già sterilizzati, è utile far passare comunque un
giorno o due prima di procedere, per dare modo al nuovo arrivato di ambientarsi
un attimo e non avere troppi stress tutti insieme ) .
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IL PRIMISSIMO INCONTRO
I primi incontri devono essere appunto graduali e piuttosto brevi, per "sondare"
le reazioni. La primissima volta per farsi un'idea di come reagiscono ,
si può provare a lasciare che il coniglio residente entri nella stanza dove
risede il nuovo arrivato, magari chiudendo giusto per i primissimi minuti
dell'incontro, il nuovo arrivo in gabbia , per aver appunto modo di valutare
il comportamento del residente in sua presenza, senza rischiare grosse liti.
Un'alternativa è permettere che si vedano dividendo lo spazio del
residente e quello del nuovo arrivo con una rete divisoria, in modo che
possano annusarsi e vedersi , comunque divisi dalla rete.
E' una buona abitudine anche, prima degli incontri, "mischiare" un po' i
loro reciproci odori in questo modo, si accarezza prima uno dei due coniglietti
e poi con il suo odore sulle mani si accarezza un po' l'altro, e poi viceversa.
Spesso questo gesto, che può sembrare inutile, può invece
sia permetterci di farci una prima idea sulla reazione del residente al
nuovo arrivato (se infatti notiamo che quando avverte l'odore dell'altro
su di noi si agita parecchio e tende ad essere aggressivo, ci prepareremo
a una maggiore probabilità di dover "sventare" qualche
lite, dividendoli, durante i primi incontri) e sia di far cominciare loro
stessi a "conoscere" l'odore l'uno dell'altro.
A quel punto se tutto sembra piuttosto tranquillo, quindi, si può procedere
col passo successivo; incontro entrambi liberi in territorio neutrale (
il bagno ad esempio , luogo solitamente ideale se è neutro, perchè in generale
è una stanza non molto grande dove son più controllabili).
Se invece pare che uno dei due reagisca con eccessivo nervosisimo al primo
incontro divisi dalla gabbia (ad es. tentando proprio di rompere le sbarre
per aggredire) , si prova a fare ancora qualche incontro simile (residente
che gira, nuovo arrivo dentro solo ovviamente per il tempo dell'incontro)
finchè non si vede che il residente si tranquillizza un po' in sua presenza
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Lasagna e Giulianino mentre mangiano insieme :) (Ringraziamo Ari per la foto!) .
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Bunny e Diana condividono la loro verdura
:) (Ringraziamo Mary per la foto!) .
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LIBERI INSIEME, MA DAPPRIMA IN TERRITORIO NEUTRO
Una volta passati all'incontro liberi in territorio neutrale, si procede
a liberare entrambi appunto in una stanza che non "appartenga" (in senso
odoroso parlando ) a nessuno dei due. Magari sparso in giro un po' di fieno,
o della verdura, ma ben distribuito nella stanza così che nessuno dei due
si indirizzi per forza ad un pezzo di fieno /cibo in particolare e litighino
per quello. Qua van supervisionati bene, osservando come si metton le cose,
e se si notano gesti che preannunciano un attacco da parte di uno dei due
( ad es. : orecchie basse, muso proteso in avanti, e tendenza ad inseguire
l'altro) meglio dopo qualche minuto dividerli e riprovare il giorno successivo.
Questo finchè non si nota, che i due cominciano almeno ad ignorarsi (è un
buon segno : se entrambi svolgono le loro normali attività, ignorando l'altro,
indica che inziano ad accettarsi). Sicuramente uno dei due prima o poi dovrà
stabilire una "gerarchia" con alcuni gesti, ad esempio chi sarà il "sottomesso"
(simbolicamente !) tenderà ad abbassare il muso in presenza dell'altro,
e a non fissarlo negli occhi; e probabilmente il dominante potrebbe cercare
di fare il gesto della monta all'altro. Quando ciò accade, se la cosa si
svolge abbastanza tranquillamente si può non intervenire : prima stabiliscono
la gerarchia e prima potranno convivere pacificamente, mentre se si nota
che uno dei due rifiuta il "ruolo" e ad esempio scappa , con inseguimenti
, e possibili attacchi, si dividono e si riprova il giorno successivo.
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Se durante questa fase i conigli sembrano non
fare progressi, la situazione sembra in stallo ie continuano ad avvenire
attacchi anche nei tentativi successivi, si può provare il "trucchetto"
del giretto in macchina: un breve viaggetto (15-20 minuti) nello stesso
trasportino, può infatti essere uno stimolo per i due a "coalizzarsi" in
una situazione a loro insolita, a sostenersi a vicenda in un contesto che
li disorienta un po', e può costituire un valido incentivo ad accettarsi.
Se durante il giro in macchina, come accade spesso, i due conigli, per la
logica del "mal comune mezzo gaudio" , si sostengono a vicenda stando accanto,
una volta tornati si può riprendere coi tentativi nel territorio neutrale
(ripartendo quindi dal punto sopra ).
ED INFINE L'INTRODUZIONE NEL TERRITORIO DEL RESIDENTE !
Una volta che gli incontri in territorio neutrale appaiono più rilassati
(ad es. non han problemi a mangiare e riposare in presenza l'uno dell'altro,
e si incrementa ogni giorno il tempo che trascorrono insieme) si può passare
al passo finale: introduzione del nuovo arrivo, nel territorio del residente,
che diverrà quindi poi l'effettiva residenza della futura coppietta! Per
questo passo si ripete la "procedura" come per l'incontro in territorio
neutrale, quindi , supervisione costante all'inizio, finchè si nota che
la tensione dei primi giorni si va sciogliendo . Il tempo necessario a questi
passaggi dipende tutto dai caratteri dei conigli : può volerci un giorno
dal primo incontro alla convivenza, se si è fortunatissimi e si accettano
subito (poco probabile, ma può essere ) come una settimana o più settimane
(più probabile) : non c'è da scoraggiarsi, nella stragrande maggioranza
dei casi, la convivenza pacifica poi avviene .
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