Possibili effetti collaterali
nella terapia coi -bendazoli contro l'E.Cuniculi
E' importante rendersi conto che ben pochi farmaci sono esenti da effetti collaterali,
e i prodotti utilizzati per contrastrare il parassita E.cuniculi , non
fanno eccezione.
Premetto perciò che è inopportuno allarmarsi per quanto questo articolo espone,
mentre è giusto essere al corrente di quanto è stato riscontrato per essere informati
e sapere cosa osservare e cosa è meglio tenere sotto controllo qualora il proprio
coniglio avesse bisogno di seguire una terapia a base di uno di questi farmaci.
I farmaci considerati attualmente dalla maggior parte dei veterinari specializzati
come "di prima scelta" per combattere il parassita, sono i -bendazoli : fenbendazolo
, albendazolo, oxibendazolo (unitamente a farmaci per trattare i sintomi qualora
siano presenti, a seconda del caso ).
Successivamente alla pubblicazione , nel 2001, su Veterinary Record, di uno
studio riguardante l'uso del fenbendazolo nella prevenzione e trattamento dell'
E. cuniculi (1) , molti veterinari, anche italiani,
attualmente preferiscono utilizzare quest'ultimo.
Come possiamo leggere nel link (2) , una piccola percentuale
di conigli in cura con uno di questi farmaci , ha sviluppato anemia da depressione
midollare : i segnali erano genericamente anoressia, letargia e stasi gastrointestinale
improvvise, ma gli esami del sangue hanno riscontrato un numero eccessivamente
basso di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine (tutte cellule prodotte dal
midollo osseo) ed enzimi epatici elevati . Pur non avendo prove cliniche del collegamento
di ciò con il farmaco, dato che che tali farmaci ad alti dosaggi hanno causato
simili problemi anche a una percentuale di cani, gatti, uccelli e rettili, il
medico curante di questi conigli ha trovato lecito porsi la domanda se potesse
essere così anche nei conigli.
Anche altri veterinari hanno riscontrato esperienze simili , con una piccola percentuale
di casi di conigli che hanno sviluppato pancitopenia (riduzione generalizzata
delle cellule del sangue, imputabile anche a disturbi appunto del midollo osseo)
, febbre e disturbi epatici. (3)
Fra i principi attivi citati, quello che attualmente ha portato più spesso ad
effetti collaterali finora è stato l'albendazolo (vedere fonti (2)
(3) e (4) ) .
Alla luce di ciò e dello studio sul fenbendazolo (1), risulta
effettivamente una buona idea per noi conigliari, dare la preferenza a questo
rispetto agli altri due.
Tuttavia, alcuni veterinari hanno sollevato il sospetto che tutti i -bendazoli
possano causare sintomi simili ( (2) , (3)
) perciò , in attesa di più chiare conclusioni in merito, è consigliabile tenere
presente alcune considerazioni qualora il proprio coniglio dovesse avere necessità
di effettuare una terapia a base di uno di questi farmaci, specie se per tempo
prolungato :
- Poichè i casi documentati finora sono tutti riferiti all'albendazolo ,
è consigliabile in caso venga proposto proprio questo, parlare col veterinario
per dare preferenza piuttosto al fenbendazolo o all'oxibendazolo (
quest'ultimo nel nostro Paese è meno utilizzato, quindi è più probabile che
il vostro medico o qualche suo collega abbia più esperienza con il fenbendazolo
fra i due)
;
- durante il trattamento, monitorate con attenzione le condizioni del coniglio
e in caso di segnali sospetti, specialmente letargia (sono inattivi), inappetenza
, stasi gastrointestinale consultate subito il vostro veterinario per riferirglielo;
- è una buona idea effettuare delle analisi del sangue complete prima di iniziare
il trattamento e dopo averlo concluso, sia per valutare la conta delle cellule
ematiche di cui parlavamo prima (globuli bianchi, globuli rossi e piastrine)
che la funzionalità epatica e renale (fra l'altro in
presenza di sintomi imputabili all'encefalitozoonosi, un prelievo prima del
trattamento è comunque consigliabile sia per il test anticorpale , sia per
valutare la funzionalità dei reni, altro bersaglio che il parassita predilige)
Conclusioni
Ribadendo che, qualora il proprio coniglio avesse necessità di assumere uno di
questi farmaci, non è certamente il caso di farsi prendere dal panico per i possibili
effetti collaterali, in quanto rari, e in quanto attualmente questi farmaci continuano
a rappresentare per molti conigli il modo principale e più efficace di combattere
ed arginare l'odioso parassita, è senz'altro buona cosa eseguire gli opportuni
esami, tenere gli occhi aperti e comunicare ogni eventuale dubbio al proprio veterinario
.
Invitiamo, come sempre , chiunque avesse ulteriori informazioni utili o esperienze
in merito, ma anche più in generale riguardo alla terapia contro l'E.cuniculi,
sia positive che negative, a condividerle con gli altri conigliari , potete scrivere
a noi a info_ecuniculi@bunnies.it
, o condividerle direttamente con gli altri sul Forum
Conigliera .
Fonti:
1. Suter C. , Müller-Doblies
U.U., Hatt J-M., Deplazes P. (2001).
"Prevention and treatment of Encephalitozoon cuniculi infection in rabbits with
fenbendazole." Vet. Rec., 148, 478-480.
2.
"Fenbendazole, Albendazole and Oxibendazole : Are we seeing negative side effects?" , di Alexandra Logsdon
3. "Reaction in Albendazole-treated Rabbits" , ExoticDVM,
Vol. 6.4 , 21-22
4.Dal forum Conigliera,
la triste storia di Nanà, coniglietta con anemia causata dalla tossicità midollare dell'albendazolo :
insorgenza sintomi e diagnosi di anemia ,
esclusione MEV e conferma della responsabilità del farmaco.
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